Il decennio 2001-2010 e stato proclamato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il primo Decennio Internazionale della promozione di una cultura della non violenza e della pace, del XXI secolo.
In questa direzione va il tema della sesta edizione del concorso “Questa Volta metti in scena…”, che vuole considerare “..l’Altro” inteso come altro da sé, l’altruismo, l’integrazione, l’aggregazione e la forma più contemporanea e tipica dell’altruismo: la solidarietà, nella sua veste “invisibile” e “pubblica”.

Pensando ad un altro importante anniversario il 65° della fondazione della Facoltà di lettere e filosofia dell’UNIVERSITA’ della città di Trieste, si vuole evidenziare l’importanza del sapere umanistico come luogo privilegiato per la ridiscussione dell’identità e dei detentori dei poteri, nonché come canale fondamentale per la creazione e il mantenimento del dialogo.

Dunque “…l’Altro” inteso come “il prossimo”, con una riflessione sui vari aspetti del termine: la competitività e la collaboratività, cosa si intenda per comportamento prosociale, l’ambientalismo inteso come altruismo e luogo solidale, le forme di interazione, la reciprocità, oppure il bisogno di appartenenza e di identificazione, lo scambio sociale, che ben si differenziano dagli aspetti malati di emarginazione, egoismo e aggressività.

“…l’Altro”, inteso come “diverso”, il misurarsi col diverso da noi, è una sfida con noi stessi e con la nostra capacità di andare incontro all’altro; accettare il diverso comporta una capacità evolutiva delle potenzialità dell’individuo.

“…l’Altro” nella letteratura e nell’arte visiva. Dalla mitologia greco-romana in poi, il tema del doppio ha sempre interessato la narrazione, il protagonista e l’antagonista, il vincitore e lo sconfitto. Celebri esempi il caso di Stevenson con Dr. Jekill e Mr. Hyde, Shakespeare che con Lady Macbeth impernia una tragedia sul tema dell’identificazione, Oscar Wilde con il Ritratto di Dorian Gray, la favola di Eco e Narciso…e numerosi altri esempi portati dalla pittura e dalla fotografia.

La cerimonia di premiazione è stata preceduta dagli interventi di tre ospiti inerenti al tema proposto: Amnesty International, la Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin e la Comunità di San Martino al Campo di Trieste.

In mostra alla Scuola Max Fabiani, oltre ai lavori premiati anche una sezione con i disegni dei bambini della Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin realizzati durante la loro permanenza al centro di Trieste e le lettere delle madri che li hanno accompagnati.

Successivamente l’esposizioni sono proseguite al TEATRO MIELA di Trieste.
Ospiti

Con Fiorella Rizzo del Gruppo Giovani di AMNESTY INTERNATIONAL, il Presidente Enzo Angiolini della FONDAZIONE LUCHETTA, OTA, D’ANGELO, HROVATIN e con Liliana Zanchettin della COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO si sono portate testimonianza di valenza sociale e umanitaria.

Click to enlarge image 1_fondazione_luchetta_ota_d’angelo_hrovatin.jpg
Click to enlarge image 2_amnesty_international.jpg
Click to enlarge image 3_comunità_san_martino_al_campo.jpg

Premiazioni

Click to enlarge image 01_premiazioni_altro_trieste.jpg

 

 

 

Opere

Translate »